16-apr-2021 9.00.00 / di Camilla Giacinti Camilla Giacinti

I rifiuti plastici stanno contaminando l’ambiente. Malgrado questo problema sia a conoscenza di tutti nella nostra quotidianità, siamo soliti utilizzare contenitori e bottiglie di plastica per liquidi e alimenti.
Le comodità offerte dalla plastica hanno portato a una cultura dell’usa e getta che rivela il lato oscuro di questo materiale: oggi le plastiche monouso costituiscono il 40% a livello globale di tutte quelle prodotte ogni anno.
Le soluzioni per essere ogni giorno sempre più eco-friendly esistono e a partire dalle nostre case, possiamo adottare un comportamento virtuoso che ci permetterà di agevolare alcuni gesti del quotidiano oltre a salvaguardare l’ambiente. Il primo passo per ridurre il consumo di bottiglie di plastica è optare per un erogatore d’acqua sia in casa sia negli ambienti di lavoro. Un erogatore d’acqua collegato direttamente alla rete idrica ha diversi vantaggi sia in termini di funzionalità sia di impatto ambientale.
tisana-2_bludrop
Ottimi alleati, per esempio sono gli erogatori d’acqua Bludrop. Quello destinato all’uso domestico è perfetto perché permette di sfruttare anche i piccoli spazi e avere acqua microfiltrata, fredda, gassata e a temperatura ambiente utilizzando la rete idrica casalinga. Grazie all’innovativo sistema di microfiltrazione che riduce i sedimenti con micrometrie fino a 0.5 micron, l'acqua erogata non avrà né sapore e né odore di cloro. Per questo motivo l’acqua di un erogatore risulta ancora più gradevole e leggera al gusto e ottima per la preparazione di tisane calde o fredde.

Le tisane sono composte da acqua, utili per reidratarsi e concedersi un momento di relax. Non contengono caffeina quindi possono essere bevute durante tutto il giorno. Il termine "tisana” comprende ben 3 modalità in cui può essere preparata. Ognuna di queste si differenzia per qualità di erbe utilizzate, temperature e tempistica di riposo.

  • Infuso: versa nel bollitore l’acqua dall’erogatore Bludrop, immergi la parte tenera della pianta, fiori e foglie, lascia riposare in infusione.
  • Decotto, una volta fatta bollire l’acqua microfiltrata, immergi le erbe portando nuo-vamente a bollore e poi fai riposare.
  • Macerato, è l’infusione a freddo. Le erbe devono essere immerse in acqua microfiltrata e tenute per alcune ore in acqua fredda prima di poter bere il composto. È una bevanda che va servita fredda.

2_foto_articolo_tisana_bludrop

Dosi consigliate.

Se state preparando una tisana di erbe fresche potete utilizzare 50 gr di erbe per 500-600 ml di acqua, se invece state utilizzando delle erbe secche ne basteranno un cucchiaino da tè ogni 250 ml di acqua (il contenuto di una tazza)

Cosa serve per preparare una tisana.

Il miglior strumento per preparare una tisana è la tisaniera, che ha al suo interno un comparto apposito per mettervi le erbe, oppure le tazze con contenitore interno fora-to. L’importante è scegliere sempre recipienti in ceramica o di vetro.

Evitate i contenitori metallici, alcune piante potrebbero ossidarsi vanificando benefici e pro-prietà. Fate bollire l’acqua in un pentolino e versatela sulle erbe contenute nel vostro recipiente coprendolo col coperchio o con un piattino per evitare che si disperdano gli oli.

Lasciate riposare:

  • 3 minuti di infusione in caso di erbe fresche.
  • dai 5 ai 10 minuti per le erbe secche.
  • massimo 15 minuti le radici, come lo zenzero.

Per non rendere le tisane troppo forti, ricordate che quelle con erbe fresche avranno 2 un coloro giallo/verde chiaro, quelle a base di erbe secche e radici un colore più scuro e intenso.
Filtrate tutto con un colino a maglie fitte, mescolate e bevete. Se desiderate smorzare il sapore spesso amarognolo delle tisane potete dolcificarle aggiungendo delle foglioline di Stevia. Si tratta di una pianta con alto potere dolcificante naturale.

A questo punto non ti resta che scegliere l'erogatore Bludrop più adatto alle tue esigenze, puoi farlo rapidamente compilando il configuratore.

 

Categorie: Ricette per la sostenibilità

Camilla Giacinti

Scritto da Camilla Giacinti

Nata a Milano, architetto e foodstylist, è sempre alla ricerca di nuove tecniche di cottura e gesti quotidiani ecosostenibili. L’esperienza nel settore dell’energia le ha dato modo di approfondire l’argomento nel suo ambiente preferito della casa: la cucina.