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Acqua osmotizzata, microfiltrata o affinata: quali differenze

Scritto da Matilde Ricci | 30-ago-2022 14.23.29

L’acqua che esce dai nostri rubinetti è potabile, sicura perché controllata continuamente, sempre a nostra disposizione e comoda da reperire: basta aprire il rubinetto. Abbiamo insomma un’ottima acqua che costituirebbe la scelta più vantaggiosa non solo economicamente, ma anche sotto il profilo ambientale. Eppure siamo primi in Europa per il consumo di acqua in bottiglia: vantiamo il triste primato di 215 litri a testa annui di acqua in bottiglia.

I motivi sono sostanzialmente due: diffidenza e gusto poco gradevole. Spesso infatti, nonostante le rassicurazioni, non ci si fida della purezza dell’acqua del rubinetto, e inoltre essendo un’acqua con aggiunta di cloro (necessario per salvaguardarne la sicurezza) per molti può risultare poco gradevole al gusto. Potabile non significa infatti dal sapore buono. Ecco allora la scelta di preferire quella in bottiglie di plastica. Il problema è che però la plastica inquina: secondo il nuovo report WWF del 2022, nel mar Mediterraneo è stata superata la soglia massima di inquinamento pericoloso da microplastiche, e anche lo scenario meno tragico prevede che entro il 2050 l’inquinamento degli oceani sarà quattro volte maggiore. Ecco allora, per chi proprio non sopporta il sapore dell’acqua del rubinetto, l’alternativa alle bottiglie in plastica: ricorrere ad erogatori che gli consentano di bere acqua buona e pura dal proprio rubinetto di casa attraverso dei trattamenti che migliorano l’acqua. I trattamenti possono essere diversi, l’acqua può essere osmotizzata, microfiltrata: scopriamoli tutti.

Se fai parte di quel numero di italiani che consuma acqua in bottiglia e hai finalmente deciso di smettere di contribuire all’inquinamento da plastica, è bene imparare le differenze tra i vari sistemi di trattamento dell’acqua, così da poter scegliere quello perfetto per te.

Acqua osmotizzata

L’osmosi è un processo chimico naturale che regola il contenuto delle cellule attraverso la membrana cellulare semipermeabile. L’osmosi inversa è un processo di trattamento dell’acqua che, passando attraverso una membrana, permette di eliminare dall’acqua quasi tutte le sostanze in essa presenti. Per questo l’acqua osmotizzata è praticamente priva di sostanze disciolte, cosa che però non è del tutto positiva, dal momento che nell’acqua sono naturalmente presenti sali e minerali molto utili, nutrienti e preziosi per la nostra salute. Per questo motivo, è importante valutare bene se sia o meno opportuno scegliere un depuratore a osmosi inversa. In genere sono due le situazioni in cui potrebbe rendersi necessario nelle nostre case: quando ci si serve dell’acqua di pozzo anziché di quella della rete pubblica e quando l’acqua che esce dal rubinetto ha necessità di essere potabilizzata. Al di fuori di questi casi, è un trattamento decisamente eccessivo.

Acqua microfiltrata

Quando il problema è solamente il fastidioso sapore di cloro dell’acqua che esce dal rubinetto, basta un impianto di microfiltrazione. La microfiltrazione è un processo di filtrazione che va a rimuovere particelle e impurità fino a 0,5 micron, facendo passare l’acqua attraverso una membrana microporosa. In questo modo viene eliminato il cattivo odore e quel retrogusto di cloro senza però rimuovere i sali minerali disciolti in acqua, che non viene quindi impoverita.

Acqua affinata

Quando invece parliamo di acqua affinata ci riferiamo semplicemente all’acqua del rubinetto che ha subito un trattamento che ha migliorato le sue caratteristiche organolettiche, in maniera generica.

Occorre poi stabilire caso per caso con quale tipo di trattamento è opportuno intervenire, di osmosi inversa o di microfiltrazione.

Scegliere di migliorare la propria acqua di rubinetto attraverso i trattamenti visti, invece di ricorrere a quella in bottiglia, implica diversi vantaggi:

  • Sicurezza dell’acqua
    non sempre l’acqua in bottiglia è garanzia di sicurezza, per la propria salute. ll PET, infatti, se esposto alla luce solare e al calore può deteriorarsi con la conseguente migrazione di microparticelle nell’acqua. Non possiamo sapere se, prima di arrivare nelle nostre case, le bottiglie sono state conservate e trasportate in maniera corretta. L’acqua del rubinetto, invece, viene controllata e analizzata quotidianamente sia dalle aziende acquedottistiche che dalle Ulss.
  • Risparmio economico
    Si potrà finalmente depennare una voce di spesa che, pensandoci bene, è assolutamente superflua: perché comprare acqua da bere quando in casa, con il solo gesto di aprire il rubinetto, abbiamo già tutta quella che vogliamo? Un’acqua che peraltro già paghiamo e a un prezzo decisamente inferiore di quello dell’acqua in bottiglia.
  • Comodità
    La tua schiena ti sarà grata per evitarle di caricare, scaricare e trasportare casse d’acqua ogni settimana, almeno. Vuoi mettere la comodità di aprire un rubinetto per bere tutta l’acqua che vuoi?
  • Sostenibilità
    Smettendo di acquistare bottiglie in plastica contribuirai attivamente al benessere del pianeta. Leggi questo approfondimento interessante su come fare scelte di consumo sostenibili e consapevoli 

Ora hai più chiari quali siano i tipi di trattamento possibili per l’acqua, ma considera che nella quasi totalità dei casi è sufficiente un impianto a microfiltrazione, dal momento che nel nostro Paese le acque della rete idrica sono super controllate e sicure. In questo momento, inoltre, se desideri acquistare un erogatore d’acqua hai anche l’ulteriore vantaggio di poter usufruire del bonus erogatori d’acqua, scopri qui come fare per richiederlo: bonus erogatori acqua, come richiederlo.

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